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Patate dolci al forno

E’ con insensato ritardo che torno ad aggiornare il blog e per farmi perdonare ho deciso di ricominciare con dolcezza. Ma no, che cosa avete capito?! Non vi presento la ricetta di un dessert, bensì quella delle patate dolci, il cui nome fa subito America e pranzo del ringraziamento!

patate dolci

Ipomea batatas, questo il nome scientifico, è in realtà una radice appartenente alla famiglia delle convolvolacee e non un tubero come le comuni patate e può vantare proprietà che esulano dal suo zuccheroso nome. In effetti l’assunzione di patate dolci consente di regolare i livelli di insulina nel sangue (cosa non di poco conto per i diabetici) grazie alla presenza notevole di carotenoidi. Sono inoltre ricche di vitamina C e vitamina A, di potassio e beta-carotene. Un motivo in più per inserirle nella nostra dieta!!!

Io, se proprio devo essere sincera, oltreché dolci le ho trovate un po’ troppo pastose in bocca e sicuramente la prossima volta le accompagnerò ad una salsa piccante per smorzarne il gusto. Oppure le condirò con una spruzzatina di limone e del prezzemolo fresco. Tuttavia sono un gradevole diversivo per le future serate autunnali!

Ecco come le ho preparate!

INGREDIENTI

4 patate dolci belle grosse

timo essiccato

olio evo

sale e pepe qb

PREPARAZIONE

  1. Lavate accuratamente le patate e pelatele col pelapatate.
  2. Tagliatele a bastoncini.
  3. Mettetele in una teglia e conditele con olio, sale, pepe e timo.
  4. Cuocete in forno per circa 40 minuti a 200°.
  5. Servitele tiepide.

Bon appétit!

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Budino al cioccolato

BUDINOALCIOCCOLATO

Oggi vi scrivo al volo per presentarvi un grande classico amato da grandi e piccini: il budino al cioccolato! Non mi ero mai cimentata nella preparazione di questo dolce prima d’ora ma, vi devo confessare, che ne sono rimasta piacevolmente colpita. E’ facile, veloce e gustoso. Inoltre con una semplice decorazione di panna e lamponi può essere presentato in un modo più raffinato: perché anche l’occhio vuole la sua parte! Infine mi ha permesso di utilizzare per la prima volta l’agar agar, un gelificante di origine vegetale di cui avevo sentito parlare spesso ma che non avevo mai provato!

INGREDIENTI

500 ml di latte intero

2 cucchiai colmi di cacao amaro

3 cucchiai colmi di zucchero di canna

1/2 cucchiaino di agar agar in polvere

4-5 stampini/mini cocotte

Per decorare: panna montata e lamponi freschi.

PREPARAZIONE

  1. Mettete in una casseruola tutti gli ingredienti secchi: il cacao, lo zucchero e l’agar agar. mescolateli bene e rompete gli eventuali grumi.
  2. Versate lentamente il latte e mescolate con una frusta amalgamando il tutto.
  3. Mettete su fuoco dolce e continuando a mescolare portate ad ebollizione.
  4. Bollite per un minuto.
  5. Bagnate le cocotte e versatevi il composto ancora caldo.
  6. Fate intiepidire e mettete in frigo per almeno 3 ore.
  7. Rivoltate le cocotte e decorate con lamponi freschi e panna montata


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La mia salsa “speciale”.

SENAPE IN FIORE

Plurinominata e utilizzata. Onnipresente nei miei piatti estivi. Semplice da fare e dal gusto deciso. Questa è la salsa con la quale condisco moltissime portate, di solito a base di carne, sia estive che invernali. Ho deciso che l’avrei condivisa con tutti voi, perché vorrei altri pareri sul suo sapore – semmai decideste di rifarla nelle vostre cucine!
Per me rappresenta quel legame con la cultura francese che da sempre mi caratterizza (almeno in alcune piccole sfaccettature) e che mi fa tanto capire chi sono! Strano da dirsi, ma a volte è proprio il cibo a permetterci di consolidare il processo di identificazione col nostro vero Io. Troppo pesante? Noooo!

Se è vero che siamo ciò che mangiamo allora io voglio essere proprio “speciale”, come la mia salsa del resto! Non è difficile da capire!!!

INGREDIENTI

4 cucchiai di maionese

2 cucchiai di senape di Digione

2 cucchiai di olio evo

il succo di 1/2 limone

paprika qb

curcuma qb

semi di cumino qb

erba cipollina fresca qb

sale, pepe qb

PREPARAZIONE

Mettete tutti gli ingriedenti in una ciotola e amalgamateli con una piccola frusta. Utilizzatela per condire carne o pesce grigliati, insalate di riso, verdure crude in pinzimonio e così via!!!

PS Mi scuso per l’assenza di foto della salsa ma provvederò!!! L’immagine di copertina è la versione “cresciuta” delle mie piccole piantine di senape del semenzaio! Ricordate?


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Arrosticini di tacchino

ARROSTICINI DI TACCHINOD’estate la grigliata è d’obbligo! L’uso del barbecue dovrebbe essere quotidiano (se solo si potesse!) e se avete anche un orto a disposizione che vi concede i suoi rossi pomodori allora siete a cavallo!!! Potete tranquillamente dedicarvi alla preparazione di questi arrosticini!

INGREDIENTI

arrosticini di tacchino e pancetta

pomodori tipo “Piccadillo”

riso basmati

salsa speciale

sale, olio e pepe qb

basilico fresco

erba cipollina fresca

PREPARAZIONE

  1. Lessate il riso basmati, scolatelo e mettetelo da parte.
  2. Spellate i pomodori piccadillo, conditeli con olio, sale, pepe, basilico e lasciateli insaporire.
  3. Preparate la salsa speciale (per questo vi rimando al post dedicato ;-)).
  4. Grigliate gli arrosticini e…
  5. …componete il piatto!!! Prima mettete il riso (due cucchiai), poi gli arrosticini, poi ancora i pomodori e, infine, fate un bel giro con la salsa speciale!!! Et voilà!!!

ARROSTICINI DI TACCHINO-TOPInvitante, vero?


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Insalata di farro

INSALATA DI FARRO

Tempo di insalate. Tempo di cene fredde e ristoratrici. Tempo di colore.

Tutto questo è l’insalata di farro secondo il mio piccolo immaginario.

Sono stati giorni intensi quelli appena trascorsi. Per tirarmi su ho avuto bisogno di un po’ di colore. Così ne regalo un po’ anche a voi, nella speranza che vi aiuti ad illuminare la giornata.

Terapia del colore. O meglio, del cibo colorato. À vous!

PREPARAZIONE

farro perlato

pomodorini pachino

sedano

mais

erba cipollina

semi di lino

olio evo qb

sale qb

INGREDIENTI
Lessate il farro per 20 minuti. Nel frattempo lavate le verdure e tagliatele a tocchettini. Quando sarà ben cotto, scolate il farro e aggiungetelo ancora tiepido alle verdure. Condite con olio evo, erba cipollina tagliata finemente e semi di lino. Mescolate e lasciate intiepidire il tutto!
INSALATA DI FARRO-TOP

Bon appétit!


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Come fare i ghiaccioli al melone :-)

GHIACCIOLI AL MELONE-cuoreTempo di calura, vampate, sudate e… chi più  ne ha più ne metta!!! Il caldo afoso e cocente non piace a nessuno di noi ( a meno che non ci si trovi immersi in una bella piscina ) anche se, devo dire, lo preferisco alle piogge che ci hanno perseguitato per tutto il mese di maggio! Ma come resistergli? Con dei freschi ghiaccioli fatti in casa!!!

Mentre boccheggiavo, qualche giorno fa, mi è venuto in mente il post di Mammapapera della scorsa estate che parlava dei ghiaccioli fatti con la polpa di anguria o cocomero, che dir si voglia! In frigo avevo del melone, dolce e maturo al punto giusto e in quattro e quattr’ otto i ghiacciolini erano pronti!!! Che ne pensate?

Vi dico solo che il giorno dopo erano già spariti!!!

INGREDIENTI

500 gr di melone

90 gr di zucchero

il succo di un limone

PREPARAZIONE

  1. Tagliate il melone e mettetelo nel boccale del frullatore.
  2. Aggiungete lo zucchero e il succo di limone.
  3. Frullate finché il tutto non apparirà un composto cremoso eanche un po’ spumoso.
  4. Preparate degli stampini da ghiaccioli (io ho usato i bicchierini che si utilizzano per il finger food + degli stampini di una nota marca di prodotti in silicone) e riempiteli per 3/4 poiché i liquidi, congelando, aumentano di volume. Inserite i bastoncini da gelato e aspettate almeno 4 ore affinché siano congelati ben bene.GHIACCIOLI AL MELONE-bicchierini

GHIACCIOLI AL MELONE-freezer

GHIACCIOLI AL MELONE

Gustate in compagnia!!!


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Insalata mista con carota viola

INSALATA MISTA-CAROTA VIOLANon molto tempo fa vi avevo raccontato di un risotto speciale, preparato da mia sorella, a base di mele e carota viola. La mia cara sorelluzza non se ne è stata con le mani in mano e ha anche optato per un’altra variante di utilizzo della carota viola: in una semplice ma sfiziosa insalata!

Le qualità della carota viola sono molteplici: per prima cosa ha preziose proprietà’ antinfiammatorie. Le carote viola, infatti presentano gli antociani, composti particolari che appartengono alla famiglia dei flavonoidi, perciò sono molto utili per la circolazione sanguigna e hanno importanti proprietà antiossidanti. Tale carota è utile quindi per combattere i radicali liberi, i danni provocati dalle radiazioni ultraviolette, la fragilità capillare e per chi ha problemi di circolazione e di origine infiammatoria.

Inoltre, notizia delle notizie, lo sapevate che un tempo le carote erano VIOLA? E che quelle arancioni che conosciamo così bene, non sono altro se non il frutto di ripetuti incroci e modifiche effettuati in Olanda sin dal 1720? Beh…con una dinastia chiamata Orange che cosa ci si poteva aspettare? Le carote arancioni sono nate proprio in loro onore. E per fortuna si chiamavano Orange… chissà se avessero avuto un altro nome… chissà che carote ci ritroveremmo ora?!

Vabbuò. Basta ironia. Ecco scodellata l’insalata!!!

INGREDIENTI

1 carota viola

1 barattolino di fagioli prelessati O MEGLIO 100 gr di fagioli secchi da ammollare*

1 barattolino di mais

1/2 finocchio

lattuga (alcune foglie)

sale qb

olio evo qb

PREPARAZIONE

La preparazione è semplice. Grattate con la grattugia dai fori larghi la carota, unite i fagioli, il mais, il finocchio tagliato a tocchetti e la lattuga (precedentemente lavata) tagliata in modo grossolano. Condite con sale e olio evo.

* Per la cronaca i fagioli usati – come si vede nella foto – sono quelli in scatola. Sarebbe preferibile mettere quelli secchi ammollati ma per questione di tempo beccatevi gli inscatolati!!! C’è chi non distingue i due tipi di fagioli nemmeno assaggiandoli. Ma fidatevi: i fagioli ammollati si riconoscono a occhio nudo! Il sapore poi, tutta n’artra cosa, come dicono a Roma!!!

PS Se la dovessi rifare io sostituirei i fagioli con un altro legume, tipo i ceci. Ebbene sì, lo confesso, non amo molto i fagioli. E no, non è per i loro simpatici effetti collaterali. Non gradisco la loro consistenza papposa (a casa mia si dice così) e farinosa, né la loro buccia. Al limite li sostituirei con i fagioli del Purgatorio che hanno il pregio di avere una buccia sottile e un sapore delicato. Nonché un nome, come dire, divino. Infine non necessitano di ammollo, altro notevol pregio.