lastradamaestra

mangiare, fiorire, ridere, fotografare


2 commenti

Vellutata di porri e patate

VELLUTATA PORRI E PATATE-HEADERSe fuori sta piovendo è automatico desiderare qualcosa di caldo e corposo. E cosa c’è di meglio di una vellutata saporita? A voi la ricetta più leggera rispetto alla tradizionale poiché non prevede l’utilizzo di latte bensì, semplicemente, dell’acqua. L’ingrediente che le dà quel tocco in più è la curcuma! La avete mai provata? Per me il suo sapore sta diventando una sorta di leit motiv in cucina!

INGREDIENTI

300 gr. patate

1 porro

1 cucchiaino di curcuma macinata

2 pistilli di zafferano

600 ml di acqua

prezzemolo  qb

sale e pepe qb

1 bicchiere di vino bianco

burro qb

PREPARAZIONE

  1. Tagliate finemente il porro, dopo averlo lavato, e fatelo soffriggere nel burro fuso con del pepe macinato fresco e la curcuma. sfumate con un bicchiere di vino bianco.
  2. Tagliate le patate a tocchetti e aggiungetele al porro rosolato. Aggiungete anche il prezzemolo tagliato finemente e i pistilli di zafferano precedentemente ammollati nel latte tiepido.
  3. Salate il tutto e ricopritelo con l’acqua. Lasciate bollire per circa 40 minuti.
  4. A fine cottura frullate la zuppa con il minipimer.
  5. Servitela con crostini croccanti di pane aromatizzato all’erba cipollina ( acquistati in Alto Adige in vacanza, ricordate?) e un ricciolo di pancetta croccante!!!

VELLUTATA PORRI E PATATE

Guten appetit!!!

Annunci


5 commenti

Crêpes Suzette

crêpe suzette Visto che millanto da circa un anno sul blog la mia passione per tutto ciò che è francese credo che sia giunto il momento di postare una ricetta veramente, ma veramente francese in questo spazio dedicato alla cucina, poiché finora ho proposto solo una torta salata alla moda di Parigi (o giù di lì 😉 ) e nient’altro. Francesi nell’anima e francesi nel gusto. Così sono le crêpes!

J’adore.

INGREDIENTI

150 gr di farina 00

300 ml di latte

40 gr di burro

2 uova

1 cucchiaio di zucchero

PER FARCIRE Marmellata di albicocche, zucchero a velo, qualche lampone.

PER FLAMBARE Grand Marnier, burro, zucchero di canna.

PREPARAZIONE

Mettete in una ciotola la farina e un cucchiaio di zucchero. Incorporate il latte mescolando con una frusta, poi aggiungete le uova sbattute e il burro fuso. Mescolate energicamente per ottenere una pastella senza grumi poi lasciate riposare per mezz’ora nel frigo.
Trascorso questo tempo ungete con un ricciolo di burro una padella per crêpes ben calda  e versatevi un mestolino della pastella. Muovete velocemente la pastella nella padella in modo che si espanda uniformemente sul fondo. Dopo circa un minuto girate la crêpe sull’altro lato e finite di cuocerla. Continuate a fare crêpes finché non sarà terminata la pastella e mano a mano che ne fate disponetele a torretta su di un piatto.

Crêpe Collage

Quando sarà giunto il momento farcite le crêpes con la marmellata di albicocche (io ho utilizzato anche quella di visciole il suo sapore asprigno si sposa benissimo con la dolcezza delle crêpes). Fate scaldare una padella dai bordi alti, scioglietevi un ricciolo di burro e una manciata di zucchero di canna e disponetevi le crêpes farcite con la marmellate. Versatevi il Grand Marnier (due cucchiai circa per ogni crêpes) e date fuoco con una fiamma libera (accendino, fiammifero). Per flambare potete anche inclinare la padella verso la fiamma del gas ma serve comunque una certa abilità! Quando tutto il Grand Marnier sarà evaporato e lo zucchero ben caramellato spegnete il fuoco e servite le crêpes ben calde con una spolverata di zucchero al velo e qualche lampone.

C’est fantastique!!!

Postilla Le crêpes sono buonissime nella versione dolce ma ancor più (secondo me) salata. Ma questa è tutta un’altra storia…o meglio un altro post!


8 commenti

Pasta verde saporita!

PicMonkey CollageOggi ho avuto finalmente il tempo di dedicarmi alla preparazione di un primo piatto che mi ronzava nella testa da molto tempo. Una pasta verde saporita con contorno rosso! Il risultato è stato veramente gustoso, insomma da provare! Per pensare ancora all’estate e sentirla nello stomaco!

INGREDIENTI

linguine

2 zucchine

pinoli

1 cucchiaio di olive taggiasche sott’olio

parmigiano reggiano grattugiato

rucola

basilico

1 spicchio d’aglio

olio evo e sale qb

PREPARAZIONE

  1. Mettete a bollire l’acqua per cuocere le linguine.
  2. Lavate e grattugiate le zucchine. Insaporitele con sale e olio evo.
  3. Tostate i pinoli in una padella antiaderente e dopo aggiungetevi le olive taggiasche sott’olio e lo spicchio d’aglio tagliato a metà.
  4. Fate rosolare il tutto ben bene e aggiungete le zucchine grattugiate.
  5. Intanto preparate il pesto con rucola, basilico, parmigiano e olio evo. Rendete il pesto abbastanza liquido aggiungendo olio e acqua se necessario.
  6. Mettete a cuocere la pasta e scolatela al dente.
  7. Unite la pasta ai pinoli, le olive, e le zucchine. Versateci sopra il pesto di basilico e rucola ed eventualmente un po’ di acqua di cottura della pasta per saltarla al meglio.
  8. Servite con un’ulteriore spolverata di parmigiano e con del basilico fresco!

Postilla Il contorno rosso sono proprio loro, i pomodori del mio orto. Ve li ricordate quando erano così?


2 commenti

Lavoretti (quasi) autunnali!

SACCHETTI LAVANDOSIIn questi giorni camminando lungo il giardino mi sono resa conto dell’inesorabile fine della stagione estiva. Si stanno aprendo le porte dell’autunno e i suoi colori ci delizieranno. Mille e mille lavoretti mi vengono in mente con le foglie e i colori caldi di questa stagione considerata malinconica per antonomasia. Tuttavia, ancora per poco, siamo nel limbo. La scorsa domenica ero al mare e oggi sta piovendo come fosse novembre. Essere sospesi non mi piace. Stare nel dubbio non fa per me e, a dirla tutta, avrei avuto ancora bisogno di almeno quindici giorni di temperature semi-estive. Ma tant’è. Dobbiamo accontentarci di ciò che il clima ci offre e attendere con gioia i frutti e i colori dell’autunno.

Per restare almeno per un po’ con la testa dentro l’estate dunque ecco un lavoretto facile e veloce che dà immediata gratificazione al nostro ego: i sacchettini profumati! Ne ho fatte due versioni: alla lavanda per profumare l’armadio e con alloro, pepe in grani ed anice stellato, come antitarme.

SACCHETTINI PROFUMATI ALLA LAVANDA

DSC_0353Verso la fine del mese di agosto ho tagliato i rami fioriti del mio grande cespuglio di lavanda e così, dopo averli tenuti per almeno due settimane in un luogo secco e asciutto, avvolti in una busta di cartone, è giunto il momento di raccoglierne i semi. L’operazione è semplice.

  1. Dopo aver raccolto ed essiccato i rametti di lavanda è opportuno sbattere il sacchetto di carta nel quale li avrete messi.
  2. Dopo la battitura i semi si saranno staccati del tutto: è giunto il momento di metterli in una ciotola.
  3. Dalla ciotola ai sacchettini il passo è breve!

SACCHETTINI ANTITARME

SACCHETTI ANTITARME

  1. Cogliete delle foglie di alloro e lavatele sotto acqua corrente.
  2. Tagliatele in due o tre parti con forbici da giardino ben affilate.
  3. Mettetele nei sacchette assieme al pepe nero in grani io avevo pepi misti e così ho fatto una mia personale rivisitazione!
  4. Aggiungete dell’anice stellato ( io ne avevo solo due grani e nella foto non si vedono, sorry!)
  5. Posizionateli negli armadi, nelle tasche dei cappotti e delle giacche, oppure nei pantaloni.

Io ho acquistato i sacchettini in un grande centro all’ingrosso. Ne ho presi di varie tonalità. Quelli rosa li ho scelti per la lavanda. Quelli color panna, invece, per l’alloro. Le dimensioni sono una questione di gusti ovviamente. Io ho scelto di farne piuttosto piccoli poiché sono più facili da posizionare nei cassetti e negli abiti ma De gustibus non est disputandum, come si suol dire! (Toh, faccio pure l’acculturata stasera :-)).

Spero vi piacciano!


6 commenti

Come prolungare i benefici effetti delle vacanze!

Per la serie: “almeno col pensiero voglio sentirmi ancora in ferie e chi s’è visto s’è visto!”

giallo montagnaIn questi ultimi giorni stavo riflettendo sul fatto che anche se sono tornata da poco dalle ferie sono di nuovo nel vortice routinario delle faccende scolastico-domestiche et similia. Ma (perché c’è sempre un ma) ho trovato un modo per far sì che il mio cuore, la mia mente e la mia pancia si sentano ancora in vacanza. Almeno per una volta al giorno e, più precisamente, all’ora di cena!

fragoline di boscoE’ sì perché c’è un semplice modo per tenere con noi le vacanze. Letteralmente mangiandole! Il Trentino Alto-Adige è stata la mia meta vacanziera principale – come vi avevo già raccontato – e nel corso delle gioiose vacanze tra i monti non ho potuto fare a meno di acquistare le golose prelibatezze che questa terra straordinario ci offre. E che, con grande abilità nel campo di marketing, sa proporre ai numerosi turisti che la visitano, aggiungerei.

meleti Castel TiroloSto parlando delle gustosissime mele della Val Venosta e della Valle di Non, della senape aromatizzata persino all’albicocca, del sale ai fiori essiccati, del gustosissimo succo di mela da bere miscelato all’acqua frizzante ghiacciata, dello shuttelbrot (pane di segale croccante aromatizzato al cumino), dei brezen, delle marmellate di sambuco e rosa canina, dello sciroppo di sambuco, delle farine di ogni tipo per preparare torte come la “saracena“, del Gewürztraminer, del Müller Thurgau e della birra artigianale meranese Forst e potrei continuare ancora senza stancarmi!

torta saracenaDalla vacanza – oltre ai ricordi splendidi e indimenticabili – ho portato numerosi ricordi enogastronomici se ancora non lo avevate capito (!) e posso affermare che essi sono proprio i migliori poiché sono fatti per essere condivisi con le persone a noi più care e per suggellare serate memorabili! Non sono forse queste le cose più belle della vita?

See you soon!!!


5 commenti

Rentrée del cavolo!

PicMonkey Collage-mountainsNel cominciare a scrivere questo primo post post vacanze (scusate il gioco di parole!) mi sono resa conto di essermi quasi dimenticata i passaggi abituali che mi portavano freneticamente a realizzarne uno. Ho capito pertanto di aver ottenuto ciò che avevo desiderato ardentemente all’inizio delle vacanze: abbandonare le abitudini stereotipate dell’inverno e della primavera scorse! E, forse forse, non riprenderle mai più! Non che scrivere post sia un’attività stereotipata, giammai! Tuttavia ritengo importante aver spezzato la routine consolidata per abbracciarne una più slow and soft! E anche il blog spero ne risentirà in positivo.

Le mie vacanze tra mari e monti mi hanno deliziata in tutti i sensi. Ho ancora nel naso l’odore della salsedine della Costa d’Argento e negli occhi il verde dei prati che crescono rigogliosi ai piedi delle maestose dolomiti. La luce accecante del sole che si rispecchia sulla superficie del mare e l’odore del sottobosco delle foreste di larici e abeti. Il contatto con la sabbia calda e i fiori incantevoli che crescono ai bordi dei sentieri di montagna. La mia estate è stata caratterizzata da luoghi in contrasto fra loro di ambienti agli estremi. Differenti e di natura opposta.

Collage mareCulinariamente parlando se al mare “pane e pomodoro” è stato l’indiscusso must quotidianoin montagna c’è stato un cibo che è diventato il leitmotiv delle giornate altoatesine: il cavolo!!! E una volta tornati abbiamo deciso che il trend del cavolo sarebbe continuato. Ed è per questo che ve lo ripropongo anche in questa sede!

INSALATA ALTOATESINA DI CAVOLO CAPPUCCIO

DSC_0323

INGREDIENTI

cavolo cappuccio

olio evo

senape

semi di lino

sale

pepe macinato

cubetti di speck freschi o rosolati (facoltativi)

PREPARAZIONE

  1. Lavate accuratamente il cavolo cappuccio e tagliatelo sottile sottile.
  2. Mettetelo in una ciotola e conditelo con un’emulsione composta da: senape, olio evo, sale, pepe, semi di lino.
  3. Aggiungete se vi va dei cubetti di speck rosolati oppure freschi.
  4. Servite come antipasto oppure come contorno. Nella foto qua sotto ecco un semplice abbinamento con un hamburger di tacchino!

INSALATA DI CAVOLO CAPPUCCIO E HAMBURGER DI TACCHINO