lastradamaestra

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Come prolungare i benefici effetti delle vacanze!

Per la serie: “almeno col pensiero voglio sentirmi ancora in ferie e chi s’è visto s’è visto!”

giallo montagnaIn questi ultimi giorni stavo riflettendo sul fatto che anche se sono tornata da poco dalle ferie sono di nuovo nel vortice routinario delle faccende scolastico-domestiche et similia. Ma (perché c’è sempre un ma) ho trovato un modo per far sì che il mio cuore, la mia mente e la mia pancia si sentano ancora in vacanza. Almeno per una volta al giorno e, più precisamente, all’ora di cena!

fragoline di boscoE’ sì perché c’è un semplice modo per tenere con noi le vacanze. Letteralmente mangiandole! Il Trentino Alto-Adige è stata la mia meta vacanziera principale – come vi avevo già raccontato – e nel corso delle gioiose vacanze tra i monti non ho potuto fare a meno di acquistare le golose prelibatezze che questa terra straordinario ci offre. E che, con grande abilità nel campo di marketing, sa proporre ai numerosi turisti che la visitano, aggiungerei.

meleti Castel TiroloSto parlando delle gustosissime mele della Val Venosta e della Valle di Non, della senape aromatizzata persino all’albicocca, del sale ai fiori essiccati, del gustosissimo succo di mela da bere miscelato all’acqua frizzante ghiacciata, dello shuttelbrot (pane di segale croccante aromatizzato al cumino), dei brezen, delle marmellate di sambuco e rosa canina, dello sciroppo di sambuco, delle farine di ogni tipo per preparare torte come la “saracena“, del Gewürztraminer, del Müller Thurgau e della birra artigianale meranese Forst e potrei continuare ancora senza stancarmi!

torta saracenaDalla vacanza – oltre ai ricordi splendidi e indimenticabili – ho portato numerosi ricordi enogastronomici se ancora non lo avevate capito (!) e posso affermare che essi sono proprio i migliori poiché sono fatti per essere condivisi con le persone a noi più care e per suggellare serate memorabili! Non sono forse queste le cose più belle della vita?

See you soon!!!


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Natale 2012: Cestini di parmigiano

Cestini di parmigiano con pomodorini confit, crudo di Parma, mela e soncino

Cestini di parmigiano con pomodorini confit, crudo di Parma, soncino e mela

Per una cena raffinata. Per il pranzo di Natale. Oppure per il cenone dell’ultimo dell’anno. Questi cestini vanne bene sempre se dovete festeggiare delle grandi occasioni, magari con degli amici speciali, come è successo a me! Vi faranno fare sempre una bella figura!

Farli non è proprio facilissimo, infatti il compito è toccato a mio marito, che ha lavorato nella ristorazione per oltre un decennio e che adora questo genere di piatti!

Il parmigiano deve essere adagiato su di una padellina antiaderente bella calda e deve essere fatto uno strato uniforme che, appena si squaglia e si amalgama formando una crosticina, deve essere girato e cotto per circa un minuto. Infine bisogna trovare il retro di una piccola coppetta oppure – ancora meglio – di una cocotte per soufflé (come ha fatto mio marito) per dare la forma del cestino. Lasciateli raffreddare e maneggiateli con cura! Si rompono facilmente!

Fatto tutto ciò potete farcire come meglio volete: verdure, prosciutto, frutta fresca o secca, pesce cotto oppure crudo! Io vi propongo due versioni.

VERSION NUMBER 1

Cestini di parmigiano con:

soncino (che è la mia insalata preferita)

pomodorini confit (già visti)

mela smith a cubetti

prosciutto crudo di Parma

VERSION NUMBER 2

Cestini di parmigiano con:

porri e salmone soffritti in padella su letto di soncino*

PREPARAZIONE: soffriggete in olio caldo il porro tagliato a striscioline e, quando sarà appassito, aggiungete il salmone a listarelle. Soffriggete assieme per un minuto e poi togliete dal fuoco.

Adagiate sui cestini di parmigiano e servite!

CESTINI DI PARMIGIANO soncino-porro e salmone

Cestini di parmigiano con porro, salmone e soncino

Per le dosi leggete qui!


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Insalata di Irene

Ecco l’insalata che faccio in assoluto più spesso da quando ho scoperto il soncino (altrimenti detto  songino o anche valeriana). Io amo molto il sapore delicato del soncino. È un’insalata facilmente digeribile che ha il pregio di essere anche facilmente coltivabile. Qualche anno fa feci una cassetta in giardino e ne coltivai una discreta quantità. Il sapore è tutto diverso ovviamente della “versione” venduta nella grande distribuzione. Più intenso e, come dire… “di erba”! Di puro vegetale insomma!

Ecco come fare la mia insalata speciale!

Prendete il soncino e disponetelo al centro di un piatto piano, aggiungete dei pomodori ciliegini tagliati a metà  salate e date un giro d’olio evo e, infine, aggiungete della stracciatella fresca*. Fate cadere a pioggia i semi di lino e spolverizzate con della paprika dolce. La paprika e i semi di lino saranno in netto contrasto con la bianca stracciatella. Accompagnate il piatto con del pane bruscato tagliato a dadini.

Purtroppo non ho foto scattata da me ma prometto che rimedierò! L’immagine presa per il post è tratta da qui.

* Per chi non la conoscesse, la stracciatella è un formaggio fresco filante a base di panna e di pasta fresca di mozzarella sfilata. Il sapore è buonissimo!