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Madeleines madeleines: come ho potuto stare così a lungo a senza di voi?

madeleines

Mi sono resa conto solo di recente che – dopo aver trascorso anni sui libri a studiar di tutto e di più sulla Francia e soprattutto letto numerosi capolavori della sua sontuosa letteratura – non mi sono mai dedicata alla realizzazione delle madeleines. Ho dovuto pertanto rimediare e, presto acquistata la teglia adatta all’uopo, ho iniziato a produrre freneticamente e ripetutamente questi deliziosi dolcetti! La preparazione risulta semplice e la resa finale è di certa soddisfazione. Si possono lasciare così, al profumo di agrumi, oppure abbinare all’uvetta o ancora alle gocce di cioccolato. Io le preferisco nella versione classica, da gustare con un ottimo tè nero speziato magari guardando le puntate di una serie dietro l’altra. C’è chi mi ha capito alla perfezione vero?

INGREDIENTI

175 gr di farina 00

165 gr di burro fuso

150 gr di zucchero semolato

3 uova

8 gr di lievito in polvere per dolci

scorza grattugiata di un’arancia bio

scorza grattugiata di un limone bio

sale qb

10 gr di miele millefiori

zucchero a velo qb

PREPARAZIONE

  1. Mettete a fondere il burro a bagnomaria e lasciate intiepidire.
  2. Unite gli ingredienti secchi: la farina e lo zucchero setacciati, il lievito, il sale, e le scorze degli agrumi accuratamente lavati e grattugiati.
  3. Mescolate e aggiungete il burro oramai tiepido.
  4. Unite le uova ad una ad una e infine il miele, mescolando con l’aiuto della frusta o della planetaria. Il composto deve risultare liscio e senza grumi.
  5. Lasciate riposare in frigo per un’ora.
  6. Mettete il composto nell’apposito stampo per madeleines, precedentemente imburrato e infarinato e cuocete a 200°, forno statico, per 13 minuti.
  7. Lasciate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

Perché non farle diventare una piacevole routine?

Postilla Secondo me non sfigurerebbero nemmeno ad un bel brunch domenicale! Perché non provare?

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Japanese cotton cheesecake

 

JAPANESE COTTON CHEESECAKE-BIS

Quella di cui voglio parlarvi oggi è una torta-rivelazione, di quelle un po’ impegnative da fare -poiché bisogna rispettare vari passaggi – ma che garantiscono un risultato eccellente e una texture che ssomiglia a quella di un batuffolo di cotone. Di che cosa si tratta? Ma della Japanese Cotton cheesecake. Negli ultimi mesi ha letteralmente spopolato in rete ed io non potevo esimermi dal prepararla. Ne ho fatte due versioni, quella con soli 3 ingredienti ( e che include la cioccolata bianca ) e quella che vi presento oggi, la più simile credo a quella originale giapponese.

 

INGREDIENTI

180 gr formaggio spalmabile tipo Philadelphia

30 gr farina 0

25 gr maizena

75 ml latte caldo

3 uova intere

70 gr zucchero

TEGLIA A CERNIERA dal diametro di 18/20 al max

PREPARAZIONE

  1. Dividete le uova dagli albumi e montate questi ultimi a neve ferma aggiungendo lo zucchero un po’ alla volta.
  2. Scaldate il latte e aggiungetevi il formaggio spalmabile, i 3 tuorli, 40 gr di zucchero , la farina e la maizena. Mescolate il composto che dovrà essere liscio e senza grumi.
  3. Ora uniamo questo ultimo composto con gli albumi, un po ‘ alla volta e mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.
  4. Il composto è pronto ora passiamo ai passaggi più complicati utili alla cottura.
  5. Prendete la teglia apribile, tagliate un disco di carta da forno che metteremo sul fondo dello stampo. Poi foderate le pareti della teglia con u nfoglio di carta forno bello alto.Mettete attorno allo stampo a cerniera della carta stagnola, megliop se sono due strati. Versate il composto nella tortiera.
  6. Posizionate la tortiera a cerniera con l’impasto in una tortiera più grande e versatevi intorno dell’acqua calda.
  7. Cuocete a bagno maria nel forno statico per 60 minuti a 150°.
  8. Quando sarà passata un’ora lasciate riposare la torta per 30 minuti con lo sportello del forn oaperto.
  9. Infine prelevatela, liberatela dai vari involucri e spolverizzatela con zucchero a velo!

    La morbidezza di questo docle vi conquisterà!

 

 


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Torta rovesciata all’arancia

TORTA ALL'ARANCIA

Non mi ero mai cimentata con una torta all’arancia prima d’oggi e devo dire che questa versione che ho preparato ieri pomeriggio mi ha piacevolmente sorpresa. E’ la classica torta da mangiare davanti ad una tazza di tè fumante in una giornata invernale ma che si presta ad essere servita anche a fine pasto, magari accompagnata da una crema al limone oppure (per essere goduriosi al massimo) da una salsa al cioccolato! La cannella in abbinamento poi le dà quel tocco speziato che serve a completare il trionfo del gusto!  Non è affatto difficile da preparare, la parte più delicata è quella della caramellatura delle arance poiché bisogna avere cura e attenzione per evitare che si brucino. Se potessi vi inviterei tutti a mangiarla ma visto che per ovvi motivi non è possibile vi ho almeno convinti a prepararla?

INGREDIENTI

200 gr di farina 00

80 ml di latte intero

 4 uova

150 gr di burro

160 gr zucchero canna

1/2 bustina lievito per dolci

1/2 cucchiaino di cannella
PER LE ARANCE CARAMELLATE

210 gr di zucchero semolato, 150 ml di acqua, 2 arance biologiche

PREPARAZIONE

  1. Iniziate con le arance caramellate. Mettete acqua e zucchero in una pentola antiaderente e fate sciogliere bene lo zucchero. Tagliate le arance a fettine sottili. Mettetele nel composto di acqua e zucchero e cuocete a fuoco medio per circa 20-30 minuti.
  2. Passate alla torta vera e propria. Nel frattempo fondete il burro a bagno maria e fatelo raffreddare.
  3. Con l’aiuto della planetaria montate uova e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
  4. Aggiungete la farina setacciata, il lievito e la cannella.
  5. Amalgamate a velocità bassa e aggiungete il burro per ultimo.
  6. Prendete una tortiera a cerniera da 24 cm di diametro e ritagliate un disco che aderisca perfettamente al fondo. imburrate i lati e disponete in fondo le arance caramellate assieme al caramello. (Io ho appoggiato la tortiera su di una teglia poiché una minima parte di caramello temevo che fuoriuscisse…e così è stato!)
  7. Versate il composto nella tortiera e cuocete in forno a 170° per 40 minuti.
  8. Tirate fuori il dolce dal forno e fatelo riposare per circa 10 minuti.
  9. Rovesciatelo e servitelo ai vostri golosi familiari e/ o ospiti!

POSTILLA1 Il risultato sarà una torta che resterà umida e impregnata del caramello nel quale avrete fatto cuocere le arance. Il profumo poi, che ve lo dico a fare?! Avvolgerà tutta la casa e vi catturerà sicuramente!

POSTILLA2 Se dovessi prepararla di nuovo aggiungerei del Grand Marnier all’acqua utilizzata per caramellare, ma sarebbe una versione solo per adulti e nel mio caso non era assolutamente possibile. 😉


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Ode alla mela cotogna

MELA COTOGNA-I

Frutto pressoché dimenticato ma fonte inesauribile di ricette dal sapore d’antan, la mela cotogna è per me una recente scoperta (lo so, non dovrei dirlo, ma me ne sono appassionata tardi), una scoperta, dicevo, di quelle che ti conquistano senza se e senza ma. Una scoperta che ti riallaccia immediatamente ai tuoi avi, a quei nonni e bisnonni che preparavano cotognata, confettura e gelatine nei freschi pomeriggi autunnali, davanti al camino, quando ci si apprestava ad accogliere i mesi ancor più freddi facendo scorta di dolci prelibatezze da mettere in dispensa.

La mela cotogna, dall’apparenza bitorzoluta e dal sapore non particolarmente gradevole, dà il suo meglio dopo un’attenta cottura e se associato alla dolcezza dello zucchero, altrimenti – ahimé – potrebbe stare tranquillamente a colorare gli alberi dall’allure autunnale. E’ naturalmente così ricco di pectina che per preparare gelatine e cotognate non è richiesto l’uso di colla di pesce né di ulteriore dose di pectina come quelle che troviamo comunemente in commercio. Non vi sembra una dote splendida? I nostri nonni, che ne erano a conoscenza, non buttavano via nulla e le ricette che sto per descrivervi sono esattamente quelle di un tempo, quelle che si tramandano di nonna in figlia e poi nipote. Di quelle di cui si è pure un bel po’ gelosi e desiderosi di tenere per sempre tutte per sé. Eppure sono qui oggi a parlarne. Da questo Blog non cerco la gloria ma esprimo un autentico desiderio di tracciare il MIO percorso tra i sapori i costumi, le usanze e i cibi che allietano i momenti della mia vita. Non narrare l’esperienza che ho fatto incontrando questo frutto sarebbe un sacrilegio. Perciò, mesdames et monsieurs voilà les recettes.

GELATINA, CONFETTURA E COTOGNATA

(  tutte e tre le preparazioni sono a base di MELE COTOGNE, ovviamente)

INGREDIENTI

5 mele cotogne

20 cucchiai di zucchero ( 4 cucchiai corrispondo d 1 etto)

acqua qb

PREPARAZIONE

  1. Lavate le mele cotogne sotto l’acqua corrente. La buccia di questo frutto è ricoperta da una leggera peluria che va eliminata. NON SBUCCIATELE.
  2. Tagliatele a pezzi e ricopritele con l’acqua. Mettete anche i torsoli, mi raccomando (sempre che non siano intaccati da muffe o quant’altro).
  3. Fate bollire per circa 20 minuti (finche l’acqua non comincerà a cambiare colore, sarà rosata) poi separate l’acqua dai pezzi di mela. Togliete i torsoli.ACQUA DI MELE COTOGNE
  4. A questo punto mettete la polpa della mela a cuocere almeno un’ora aggiungendo 10 cucchiai di zucchero.
  5. Trasferite l’acqua di mele cotogne in un altro pentolino e aggiungete 10 cucchiai di zucchero.
  6. Adesso seguite le due cotture. La confettura richiederà un’ora o poco più. Se dovesse essere troppo asciutta aggiungete 1-2 cucchiai di zucchero.
  7. La gelatina richiederà un tempo variabile da 40 minuti a 70 minuti. Il tutto dipende da quanto impiegherà ad addensarsi e a cambiare di nuovo colore. Fate sempre la prova del piattino per vedere quanto tempo impiegherà a diventare più densa. Le nonne facevano ad occhio e la mia non è esente da questo ragionamento.
  8. Alla fine delle due preparazioni noterete una netta distinzione cromatica: la confettura rimarrà gialla mentre la gelatina sarà color ambra.
  9. Mettete la confettura nei vasetti e rovesciateli affinché si formi il sottovuoto.

CONFETTURA E GELATINA DI MELE COTOGNELa gelatina, invece, va disposta su di una teglia ricoperta di carta forno e lasciata raffreddare e riposare per circa 24h. Una volta trascorso questo tempo tagliatela a tocchetti e passatela nello zucchero. Il risultato potete osservarlo qui sotto. Il sapore è straordinario.

GELATINA DI MELE COTOGNE

Potrebbe essere finita così ma non è tutto. Con la confettura si può preparare quella che qui in Maremma chiamiamo cotognata. Stendete la confettura su di una teglia ricoperta di carta forno e lasciate asciugare per una settimana all’aria. O, se preferite, in forno a 70° per circa 8h. Una volta asciugatasi la confettura potrà essere tagliata a tocchetti (come la gelatina) e passata nello zucchero. Ed ecco la seconda delizia! Confido che possiate apprezzarla come la sto apprezzando io in questi giorni!

COTOGNATA


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Crostata brioche alle pesche e mirtilli


Crostatabrioche-copertina

Per la brioche:

300 g di farina manitoba

120 gr  di acqua tiepida

60 gr di burro morbido

30 gr di zucchero

30 gr di miele

15 gr di lievito di birra

1 uovo intero

4 gr di sale

cannella qb

Per la decorazione alla frutta
  • 20 gr di mandorle tritate
  • 2o gr di nocciole tostate e tritate
  • 5 pesche gialle
  • 50 gr di mirtilli
  • 1 tuorlo
 
PREPARAZIONE
  1. Mescolate il lievito con 50 gr d’acqua tiepida e 25 gr di farina. Lasciate fermentare il composto per una ventina di minuti.
  2. In una ciotola, mescolate il resto di farina con lo zucchero, la cannella, il sale e il miele. Versate dunque il  lievito fermentato con acqua e farina. Lavorate il tutto con l’impastatrice e versate a poco a poco il resto dell’acqua.
  3. Incorporate l’uovo e lavorate finché la pasta non diventa elastica e si stacca dalla pareti. Aggiungete il burro e lavorate di nuovo finché l’impasto non diventa omogeneo.Risulterà molle, ma non preoccupatevi.
  4. Formate una palla, coprite il recipiente di pellicola o con un panno umido e lasciate lievitare almeno un’ora o per lo meno fino al raddoppio.
  5. Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro infarinato. Schiacciate con le mani per eliminare l’aria e formate un rettangolo che dovrà lievitare ancora per 30 minuti.
  6. Stendete l’impasto con il mattarello e formate un disco di 28 cm di diametro. Disponete l’impasto in una teglia rivestita di carta forno.
  7. Lavate i mirtilli e le pesche e tagliate quest’ultime a fettine.
  8. Disponete la frutta affettata sull’impasto già sistemato nella teglia, aggiungendo mandorle e nocciole tritate
  9. Fate riposare 10 minuti e poi spennellare con il tuorlo.
  10. Cuocete la crostata brioche per circa 20-25 minuti.

CROSTATABRIOCHE


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Torta magica

 

TORTAMAGICA

Una sorpresa! Un’autentica sorpresa! Devo ammettere di aver dato poca fiducia al procedimento e anche alla realizzazione di questa torta, finché non ne ho messa una fetta sul piatto (e poi nello stomaco!). Mi ha colpita prima di tutto per l’aspetto e poi per il gusto! E’ una torta che rispettando l’ordine di preparazione e di unione degli ingredienti risulterà formata da tre strati e dunque da tre consistenze: il primo strato, quello che farà da base, ha una consistenza più solida, molto simile a quella del flan e un colore più intenso. Lo strato centrale sarà morbido e leggermente gelatinoso come un budino, mentre la copertura finale sarà simile a un soffice Pan di Spagna, che renderete ancora più goloso con una spolverata di zucchero a velo.

Ingredienti
per una pirofila quadrata da 20 cm
  • 115 gr di farina 00
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 125 gr di burro fuso freddo
  • 4  tuorli
  • 4 albumi
  • 1 cucchiaio di acqua
  • 1 busta di vanillina (facoltativa)
  • 500ml di latte intero
  • 1 pizzico di sale
  • qualche gocccia di limone
  • zucchero a velo per guarnire
Preparazione
  1. Fate fondere il burro a bagnomaria e lasciatelo raffreddare.
  2. Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale e aggiungendo il succo di limone.
  3. Sbattete i tuorli con lo zucchero, il cucchiaio di acqua e la vanillina fino ad ottenere un composto morbido e spumoso.
  4. Aggiungete il burro fuso raffreddato, la farina e infine il latte.
  5. Con l’aiuto di una spatola unite le chiare montate a neve avendo cura di non smontarle, aiutatevi facendo movimenti dal basso verso l’alto.
  6. Mettete il tutto in una teglia quadrata con il lato di 20 cm di diametro rivestita di carta forno.*
  7. Cuocete in forno statico a 160° per un’ora circa.
  8. Fate raffreddare e mettete la torta in frigo per una notte.
  9. Il giorno successivo spolverizzatela di zucchero a velo e gustatela avendo cura di tirarla fuori dal frigo almeno 1/2h prima.

Magica e ….squisita!!!

* Io ho utilizzato una teglia rotonda dal diametro di 28 cm


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Biscotti al miele e farina di castagne

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Biscotti con un sapore d’antan ve li consiglio vivamente se desiderate rievocare i sapori dei nostri avi. Non per tutti e forse non particolarmente graditi ai bambini a me hanno conquistata in un battibaleno!!! Inutile dire che la musa ispiratrice è sempre Edda di undejeunerdesoleil, oramai un riferimento fisso nella mia routine culinaria! Io ho leggermente modificato  le dosi delle farine per renderli ancora più “castagnosi”; inoltre volendo utilizzare un miele biologico la mia scelta è stata quella di utilizzare l’ottimo miele del PodereArgo! 😉 Che ne dite vi ho convinti? Allora tutti in cucina!

  • 70 gr di farina 00
  • 65 gr di burro sciolto
  • 60 gr di farina di castagne
  • 25 gr di miele millefiori
  • 1 rosso d’uovo
  1.  Setacciate le due farine. Mescolate il burro e il rosso d’uovo fino ad ottenere una sorta di crema.
  2. Aggiungete le farine alla crema e lavorate l’impasto con l’aiuto di una planetaria.
  3. Formate una palla e avvolgetela nella pellicola. Tenetela in frigo per almeno un’ora.
  4. Stendete la pasta dei biscotti aiutandovi con due fogli di carta forno. Preriscaldate il forno a 160.
  5. Tagliate i biscotit con l ‘aiuto di una rotella tagliapasta.
  6. Disponeteli su di una teglia con della carta forn oe cuoceteli per circa 12 minuti.
  7. Dopo la cottura, lasciateli raffreddare  su di una gratella.