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Torta ricotta e frutti rossi

TORTA RICOTTA E FRUTTI ROSSI IV

Questa è in assoluto la torta che ho preparato più di frequente nel 2012 e con essa voglio chiudere l’anno. Un anno intenso, faticoso, fatto di scelte importanti e accadimenti di vario genere. Un anno che, per certi versi, sarà difficile dimenticare. Un anno pesante e leggero al tempo stesso.

Questa torta è stata un leit motiv. Non mi ha mai tradito. Ed è pure facile e veloce da fare! In più è versatile. L’impasto messo nei pirottini vi darà dei muffin ottimi per la colazione o uno spuntino confortante.
Intanto beccatevi ‘sta ricetta và!

INGREDIENTI

  • 200 gr di ricotta
  • 150 gr di zucchero
  • 220 gr di farina
  • 20 gr di maizena
  • 3 uova intere
  • 80 gr di latte
  • il succo di 1/2 limone
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • 125 gr di frutti rossi freschi o surgelati
  • 1 bustina di vanillina

PROCEDIMENTO

Lavate la frutta e mettetela da parte.  In caso di frutta surgelata mettetela a scongelare nella quantità desiderata. In una terrina mescolate insieme la farina con il lievito e la vanillina e mettete il tutto da parte.  Lavorate zucchero e ricotta a crema con una forchetta oppure con una frusta elettrica. E’ importante che lo zucchero si sciolga bene. Aggiungete piano piano, le uova. Mescolate bene ed appena è tutto amalgamato, unite il latte ed il succo di limone. Infine aggiungete delicatamente la farina, il lievito e la vanillina uniti in precedenza.

Disponete il composto in una teglia rotonda a cerniera da 24cm di diametro e disponetevi sopra i frutti rossi. Prima i mirtilli…

TORTA RICOTTA E FRUTTI ROSSI

…poi  i ribes!

TORTA RICOTTA E FRUTTI ROSSI II

Infornate  per 40 minuti a 170° e controllate sempre la cottura con uno stecchino di legno.

TORTA RICOTTA E FRUTTI ROSSI III

Infine spolverizzatela con lo zucchero a velo. Poche ore dopo sarà lucida lucida.

E ora bando alle ciance però. E niente sentimentalismi. Anno nuovo. Dolci nuovi! Chissà che cosa preparerò più frequentemente nel 2013?

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Bollito, rösti e… chips di patate viola!

BOLLITO E PATATE VIOLA

Come riuscire a a far sembrare il lesso qualcosa di diverso e speciale secondo me? Accostandolo, nell’ordine alla mia salsa speciale, alle chips di patate viola e infine al rösti! Tutte cose che adoro!

CHIPS DI PATATE VIOLA O VITELOTTE

Ne ho parlato alcuni giorni fa e ho descritto in post dedicato come ho fatto le chips. Sono venute buone e croccanti!

IL BOLLITO O LESSO

Il bollito è qualcosa di semplice da fare basta cuocere almeno due ore un bel pezzo di muscolo con osso assieme a cipolle,  sedano e carote e il gioco è fatto. Oltre al lesso otterrete del brodo di carne da aggiungere alle preparazioni che preferite.

SALSA PER BOLLITO

La salsa speciale tutta mia è simile a quella che ho accostato all’arrosto di tacchino ma c’è l’aggiunta dell’aceto, essenziale da abbinare al bollito o lesso che dir si voglia (sempre secondo il mio parere)!

Sbattete in una piccola ciotola con l’aiuto di una frusta i seguenti ingredienti:

  • 1 cucchiaio di senape
  • il succo di 1/4 di limone
  • mezzo cucchiaino di paprika dolce
  • qualche seme di cumino
  • 1 cucchiaino di maionese
  • 2 cucchiaini di aceto

La salsa sarà pronta dopo pochi istanti!

IL RöSTI

Tipico della cucina alpina, in particolare della svizzera, il rösti è uno di quei piatti che fanno subito inverno e vacanze sulla neve. Basta tagliare con la grattugia dai fori larghi la quantità di patate che desiderate, unirle in una ciotola a sale, paprika e pepe e metterle a cuocere in una piccola padella in cui avrete sciolto un bel ricciolo di burro! Quando il lato a contatto col burro si sarà ben rosolato giratelo e fate fare la crostincina all’altro lato. Gustatelo ben caldo!

LESSO, PATATE VIOLA E ROSTI

Bon appétit!


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Taglierini con minestra di ceci

Durante le feste mi piace dedicarmi a ciò che richiede tempo e pazienza. Mi piace rispettare certe tradizioni, culinarie e non. Mi piace trovare il tempo per dedicarmi a me stessa e ai miei pensieri. Mi piace passare del tempo a fare le cose insieme a chi amo. A coloro che mi fanno stare bene e mi rassicurano. Questo è quello che rappresentano per me certi piatti e certi pasti. E i taglierini con la minestra di ceci sono così: rassicuranti. Perchè sono tradizionali in casa mia, sono buoni e “fanno Natale”. In effetti costituiscono uno dei piatti forti della cena della Vigilia – dalle mie parti – assieme al crostino col broccolo e l’acciuga!

Eccoli dunque i “miei” taglierini.

TAGLIERINI CON MINESTRA DI CECI

Per farli prima di tutto dovete preparare la pasta all’uovo a mano. Ecco gli ingredienti:

100 gr di farina di grano tenero

50 gr. di farina di grano duro

1 uovo

1 tuorlo

1 pizzico di sale

farina di polenta

Fate la fontana sulla spianatoia e ponete al centro l’uovo e il tuorlo. Iniziate ad amalgamare le uova e la farina aiutandovi con una forchetta. Aggiungete un pizzico di sale e poi iniziate a lavorare con le mani l’impasto. Dovrete lavorarlo per almeno 10-15 minuti. Poi mettetelo a riposare in frigo per un’oretta.  PASTA ALL'UOVO FATTA IN CASA

Ultimata la fase di riposo prendete della farina e cospargetela sulla spianatoia, ponete al centro la pallina di pasta e iniziate a spianarla col mattarello. E’ un’operazione che richiede tempo e pazienza. La sfoglia dovrà essere sottile circa 0,5 mm.

PASTA ALL'UOVO FATTA IN CASA II

Dopo aver spianato la sfolgia fatela asciugare per circa 10-15 minuti e poi arrotolatela. Iniziate a tagliare la pasta nella forma desiderata. Io volevo i taglierini da fare in brodo perciò ho tagliato dei rotolini molto sottili.

PASTA ALL'UOVO FATTA IN CASA III

Infine sciogliete i rotolini, cospargeteli di farina di mais (quella per la polenta) e disponeteli su di una gratella ad asciugare. Oppure semplicemente sulla spianatoia.

PASTA ALL'UOVO FATTA IN CASA IV

Quando si saranno seccati saranno pronti per essere cotti. la cottura richiederà pochi minuti, al massimo cinque e comunque vi conviene assaggiarli!

MINESTRA DI CECI

Fate soffriggere un trito di sedano carota e cipolla in olio ben caldo. Aggiungete del rosmarino tritato finemente con della salvia e uno spicchio di aglio intero “vestito”. Quando il tutto sarà ben caldo togliete l’aglio e aggiungete i ceci (io uso quelli in scatola) e fateli soffriggere anch’essi bene bene. Infine aggiungete del brodo vegetale o di pesce (se servite il piatto per la Vigilia di Natale)*  e quando il tutto bollirà buttate i taglierini. Fateli cuocere pochi minuti, al massimo cinque et voilà!!!

Buon appetito!

*In particolare dovrebbe essere brodo di cefalo o di  “mazzone”, come direbbe mia nonna!


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Come cucinare le patate viola

Qualche tempo fa anche nel piccolo supermercato del mio paesino sono comparse come d’incanto le patate viola o, per meglio dire, le patate vitelotte. La cosa, che avrà sconvolto la mente di coloro che sono conservatori e tradizionalisti in fatto di mangiare, ha invece, fin da subito, stuzzicato la mia fantasia.

Appena le ho portate a casa è iniziata la fase di ricerca e documentazione. Che cosa sono? Come cucinarle? Come esaltare al meglio il loro sapore?

Originarie del Perù e del Cile, queste patate sono ricche di antiossidanti e, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono geneticamente modificate. Sono piuttosto care e non particolarmente belle da vedere esternamente (parere personale). Il colore è di quelli che colpiscono ( e aggiungerei DI GRAN MODA, ahahahah) e per questo si prestano ad usi che sconvolgano e riattualizzino qualcosa di tradizionale (sempre parere personale). Il loro sapore ricorda vagamente le castagne ed è più intenso di quello delle patate che comunemente mangiamo. Sembra che il modo più adatto per cucinarle sia farci gli gnocchi come si racconta in queste pagine oppure trasformarle in chips come ho letto qua.

Poiché ne avevo una quantità limitata ho deciso di farci delle chips. Ecco come ho fatto.

CHIPS DI PATATE VIOLA

PREPARAZIONE

Ho affettato sottilmente le patate vitelotte con la mandolina. Le ho asciugate con un canovaccio pulito. Le ho disposte su di una teglia da forno leggermente oliata.

Chips di patate viola

Poi le ho cotte in forno ventilato per 2 ore a 80°.

Ecco qua il risultato!!!

CHIPS DI PATATE VIOLA

Sono venute croccanti e asciutte, ho aggiunto solo un po’ di sale e voilà!!! Pronte da sgranocchiare!

PS Un abbinamento ottimo, secondo me, è quello con bollito e rösti!!!


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Biscotti come regali

Avendone parlato a lungo qui sul blog, forse, a chi mi segue con assiduità, sarà risultato chiaro fin da subito che ho elargito questo genere di regali per Natale: i biscotti!!!

Aveva voglia già da tempo di fare un regalo del genere e dopo tanto pensare, domenica scorsa mi sono messa a produrre e a confezionare i miei piccoli pacchi dono per amici e colleghi! E a quanto ne so sono stati apprezzati! Ho deciso di fare gli omini di pan di zenzero e quando ne ho cotti una discreta quantità…

… come potete notare qui sotto…

DSC_0179

…mi sono messa ad impacchettarli come descrivevo in questo post !!! Il procedimento per preparare gli omini è sempre lo stesso raccontato qui sul blog tempo fa. Allora: auguri!!!

E voi che cosa avete regalato?BISCOTTI COME REGALI


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Inverno in giardino

Erano giorni che non uscivo a godermi il mio giardino. Il mio minuscolo fazzolettino di terreno che coltivo e curo da circa cinque anni e che mi ha dato tante gioie e qualche piccola (e prevedibile) delusione.

In principio fu la siepe di Pyracantha.

PYRACANTHA

Poi il pratino. Poi un arbusto sempreverde per chiudere, o meglio, completare un angoletto un po’ spoglio: il calicanto.  Eccolo, coi boccioli pronti per sbocciare e le foglie ancora attaccate. Cosa anomala per il mese di dicembre.

INVERNO IN GIARDINO, CALICANTO

Poi ancora le aiuole, progettate per accogliere le bulbose che più amo: tulipani, narcisi e profumatissimi giacinti. E poi non mi sono fermata più; vasi, cespugli sempreverdi e non, piante per lo più autoctone. Infine, qualche rarità.

Il mio giardino è cambiato nel tempo, così come sono cambiata io. Ha accolto i miei esperimenti, i miei malumori, i miei acquisti avventati e impulsivi, fino a quelli, invece, più ragionati e voluti. Frutto di riflessioni e ragionamenti. Ne sono un esempio le mie rose. Acquistate dopo tanto pensare e ripensare e posizionate in due aiuole dopo altrettanti ragionamenti. Nella speranza che siano splendide a primavera.

Oggi pomeriggio dicevo, dopo giorni e giorni fuori casa per lavoro ed impegni vari – e un freddo intenso che non mi aveva affatto invogliato a mettere il naso fuori – mi sono affacciata sulla porta di casa e c’era un sole più che tiepido. Assenza pressoché totale di vento (cosa alquanto rara dove abito io) e un’arietta mite che non ricordavo da tempo! Allora fuori, a sistemare, ripulire, osservare, giocare.

E poi, ad un certo punto è arrivato lui.

PETTIROSSO

Cercava del cibo in modo frenetico e sembrava non riuscire a volare con l’abituale scioltezza e velocità che contraddistingue questa specie. Un pettirosso che ci ha fatto compagnia per un’oretta. Non si può desiderare altro. A volte.

Joyeux Noël à tous!


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Natale: tempo di biscotti

Che cosa c’è di meglio di un regalo handmade fatto con dedizione e cura per celebrare le imminenti festività natalizie? Questi biscotti nascono così!!! Dal desiderio di condividere una cosa che mi viene bene (così dicono!) con chi vive la quotidianità insieme a me!

Sono un’idea regalo semplice e che richiede una cosa preziosa: il nostro tempo. Al quale dobbiamo dare valore, dare significato. Il tempo è qualcosa che deve assumere importanza agli occhi di chi riceverà il regalo. E se ne renderanno conto, questo è certo!!! Poiché gli abbiamo dedicato minuti e ore preziosi! Abbiamo pensato alla forma, alla decorazione, al contenitore (oltreché al contenuto) e così via!!!AUGURI BISCOTTATI

Ecco dunque la ricetta:

I MIEI BISCOTTI

125 gr di burro

250 gr di farina 00

100 gr di zucchero a velo

1/2 bustina di lievito per dolci

1 uovo intero

1 presa di sale

1 bustina di vanillina

una punta di cucchiaino di bicarbonato

 PREPARAZIONE

Unite gli ingredienti secchi: farina, zucchero a velo, sale, vanillina, bicarbonato e lievito. Poi disponeteli sulla spianatoia a fontana e aggiungete gli ingredienti “umidi”: il burro a tocchetti (freddo di frigo) e l’ uovo.

Amalgamate gli ingredienti come nella classica ricetta della frolla, non riscaldate troppo l’impasto con le mani altrimenti impazzirà! Bisogna essere abili e veloci ad impastare!

Dopo aver ottenuto un panetto compatto avvolgetelo nella pellicola. Lasciare l’impasto a riposare per un’ora nel frigo.

Trascorso il tempo necessario stendete l’impasto sulla spianatoia e tagliare le forme desiderate! Decoratele con gli zuccherini che preferite e cuocete i biscotti in forno a 180° per 12-15 minuti.

COME IMPACCHETTARE I NOSTRI BISCOTTI

biscotti in barattolo bis

Una volta raffreddati i biscotti potete metterli in barattoli di vetro della forma che preferite. In base alla forma e alla dimensione che avranno i biscotti potrete scegliere un barattolo largo o lungo.

Metteteci dei fiocchi o delle coccarde e aggiungete un messaggio di auguri per il destinatario e la ricetta per prepararli. Questi ultimi potete confezionarli con la pasta decorata come ho fatto di recente!!! Et les jeux sont faits!!!

PS Altra idea sono i biscotti speziati: i famosi omini!!! Oppure i kipferl, i biscotti tirolesi o, infine, i biscotti al cioccolato.