lastradamaestra

mangiare, fiorire, ridere, fotografare


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Here I am!

TULIPANIROSA

Sì, ci sono, e mi perdo nella primavera fin troppo anticipata di quest’anno, tra le pieghe del mio giardino e dei mille (forse troppi) impegni quotidiani. Ma badate bene, penso sempre a questo posto e non posso non condividere con voi queste bellezze.

PIE'DIGALLO

E prometto a me stessa di tornare in questo luogo del mio Io per ritrovarmi e ritrovare anche il filo delle idee in cucina. Allora parto dalla tradizione, dalle nonne che facevano i tortelli, che partire dalle origini non fa mai male. E aspetto.

TORTELLI RICOTTA E ZUCCATORTELLI RICOTTA E SPINACI

A voi che leggete un saluto e buon appetito!

POSTILLA La ricetta dei tortelli la trovate qui


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Schiacciata fiorentina con panna e amarene

SCHIACCIATA FIORENTINA]

Questo dolce tipico del Carnevale toscano è entrato quasi per caso nella mia cucina la scorsa settimana e con grande gioia ho deciso di prepararlo. Solo che “asciutto” così com’era non mi andava proprio di mangiarlo e, complice la golosità della mia dolce metà, ho deciso di farcirlo. Ma non con una semplice marmellata o confettura, bensì come se fosse una foresta nera! Che dire: ho creato uno strano ibrido!!! Non me ne vogliano i più tradizionalisti, questo è il mio diario ed io decido di appuntarvi tutto ciò che lascia un ricordo nella mia cucina. E questa torta ha lasciato un ricordo particolare altrimenti non sarei qui a parlarvene! La prossima volta farò la brava e non stravolgerò la tradizione, ok?

INGREDIENTI

300 gr di farina tipo 00
220 gr di zucchero semolato
85 ml di latte intero
50 ml di olio evo
3 uova intere
il succo di un’arancia
la scorza di un’arancia bio
15 gr di lievito in polvere
1 bacca di vaniglia

per decorare
500 gr di panna montata
Amarene sciroppate
PREPARAZIONE
1. Grattate la scorza dell’arancia e spremetela per ottenere il succo.
2. Con l’aiuto della planetaria montate le uova con lo zucchero, aggiungete i semi della vaniglia e montate ancora.
3. Aggiungete la scorza d’arancia e l’olio e continuate a girare.
4. Aggiungete il succo d’arancia a filo e anche per il latte procedete nello stesso modo. E’ importante sciogliere con gradualità e pazienza questi passaggi.
5. Incorporate la farina setacciata e il lievito in modo sempre graduale facendo girare a velocità media la frusta a foglia della planetaria.
6. Quando l’impasto sarà ben amalgamato e liscio mettetelo in una teglia rettangolare e scuocetelo a 180° per 50 minuti in forno statico.
7. Montate la panna sempre con l ‘aiuto della planetaria.
8. Quando si sarà raffreddata tagliatela a metà e farcitela con la panna montata e le amarene a pezzi all’interno e intere all’esterno!

*Postilla Potete farcire la schiacciata anche con della crema all’arancia, il risultato sarà ugualmente molto goloso!


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Girelle bietola e scamorza

girelle bietola e scamorza

Il sole splendente di febbraio già preannuncia quello primaverile, che vedremo brillare tra un mese o poco più, e il solo pensiero che si stia avvicinando la primavera mi fa venire in mente un’attività che adoro: fare pic-nic e scampagnate. Queste girelle sono la risposta ideale al bisogno di organizzare un cestino di tutto rispetto per gite fuori porta e passeggiate tra i campi e si prestano ad essere farcite in ogni modo! Se vi ricordate non sono una novità in questo blog sia in versione dolce che in versione salata e anche stavolta il loro sapore mi ha veramente estasiata!

In attesa e in onore alla primavera dunque : Buon appetito!

INGREDIENTI

pasta della pizza preparata in precedenza (per la ricetta leggi qui)

200 gr di bietola ripassata in padella

150 gr di scamorza tagliata a julienne

50 gr di parmigiano

olio, sale e pepe qb

PREPARAZIONE

  1. Stendete la pasta della pizza in modo da ottenere la forma di un rettangolo.
  2. In una ciotola unite le bietole, la scamorza e il parmigiano. Aggiungete un filo d’olio e correggete con sale e pepe.
  3. Stendete il ripieno sul rettangolo di pasta della pizza stesa e arrotolatelo.
  4. Tagliate tante fette da disporre su di una teglia rivestita di carta forno.
  5. Fate lievitare per circa 20-30 minuti.
  6. Infornate a 200° per circa 20 minuti.

Postilla Da fanatica del “fatto in casa” quale sono consiglio vivamente di preparare tutto da soli scandendo bene i tempi. L’impasto della pizza si può preparare anche la sera prima basta avere l’accortezza di tirarlo fuori dal frigo almeno mezzora prima di lavorarlo. Non sono un’amante della pasta sfoglia e o della pasta brisée confezionate anche se comprendo che risolvano i pressanti problemi di tempo che attanagliano tutti noi!


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Strudel salato con cardi e zucchine

STRUDEL CARDI E ZUCCHINE

I cardi sono una prelibatezza di stagione ai quali non si può dire di no. Le zucchine, lo so, non sono proprio verdura del periodo invernale ma ne avevo a disposizione per altri motivi e così ho deciso di cimentarmi. La sfoglia è anch’essa già pronta. Il risultato è stato eccezionale comunque. Provare per credere!

Come ve la presento risulta essere quasi una ricetta svuotafrigo ma che con le dovute accortezze potrebbe trasformarsi in un delizioso piatto gourmet qualora decideste di sostituire le zucchine con le patate e inseriste dei semi di amaranto al ripieno e del cumino ad aromatizzare il tutto.

INGREDIENTI

cardi

2 zucchine

sfoglia pronta

parmigiano

semi di sesamo

1 uovo

olio, sale e pepe qb

PREPARAZIONE

  1. Pulite i cardi e lessateli in abbondante acqua salata.
  2. Riducete a “dadoni” le zucchine e soffriggetele in padella con olio e aglio.
  3. Mettete i cardi sbollentati anch’essi ridotti a dadoni assieme alle zucchine e ripassateli assieme.
  4. Stendete la sfoglia e farcitela con il ripieno di verdure e del parmigiano.
  5. Arrotolate il tutto e spennellate la superficie del rotolo con il tuorlo sbattuto. Cospargete di semi di sesamo.
  6. Cuocete in forno a 200° per circa 20 minuti.
  7. Gustate lo strudel tiepido.


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Torta rovesciata all’arancia

TORTA ALL'ARANCIA

Non mi ero mai cimentata con una torta all’arancia prima d’oggi e devo dire che questa versione che ho preparato ieri pomeriggio mi ha piacevolmente sorpresa. E’ la classica torta da mangiare davanti ad una tazza di tè fumante in una giornata invernale ma che si presta ad essere servita anche a fine pasto, magari accompagnata da una crema al limone oppure (per essere goduriosi al massimo) da una salsa al cioccolato! La cannella in abbinamento poi le dà quel tocco speziato che serve a completare il trionfo del gusto!  Non è affatto difficile da preparare, la parte più delicata è quella della caramellatura delle arance poiché bisogna avere cura e attenzione per evitare che si brucino. Se potessi vi inviterei tutti a mangiarla ma visto che per ovvi motivi non è possibile vi ho almeno convinti a prepararla?

INGREDIENTI

200 gr di farina 00

80 ml di latte intero

 4 uova

150 gr di burro

160 gr zucchero canna

1/2 bustina lievito per dolci

1/2 cucchiaino di cannella
PER LE ARANCE CARAMELLATE

210 gr di zucchero semolato, 150 ml di acqua, 2 arance biologiche

PREPARAZIONE

  1. Iniziate con le arance caramellate. Mettete acqua e zucchero in una pentola antiaderente e fate sciogliere bene lo zucchero. Tagliate le arance a fettine sottili. Mettetele nel composto di acqua e zucchero e cuocete a fuoco medio per circa 20-30 minuti.
  2. Passate alla torta vera e propria. Nel frattempo fondete il burro a bagno maria e fatelo raffreddare.
  3. Con l’aiuto della planetaria montate uova e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
  4. Aggiungete la farina setacciata, il lievito e la cannella.
  5. Amalgamate a velocità bassa e aggiungete il burro per ultimo.
  6. Prendete una tortiera a cerniera da 24 cm di diametro e ritagliate un disco che aderisca perfettamente al fondo. imburrate i lati e disponete in fondo le arance caramellate assieme al caramello. (Io ho appoggiato la tortiera su di una teglia poiché una minima parte di caramello temevo che fuoriuscisse…e così è stato!)
  7. Versate il composto nella tortiera e cuocete in forno a 170° per 40 minuti.
  8. Tirate fuori il dolce dal forno e fatelo riposare per circa 10 minuti.
  9. Rovesciatelo e servitelo ai vostri golosi familiari e/ o ospiti!

POSTILLA1 Il risultato sarà una torta che resterà umida e impregnata del caramello nel quale avrete fatto cuocere le arance. Il profumo poi, che ve lo dico a fare?! Avvolgerà tutta la casa e vi catturerà sicuramente!

POSTILLA2 Se dovessi prepararla di nuovo aggiungerei del Grand Marnier all’acqua utilizzata per caramellare, ma sarebbe una versione solo per adulti e nel mio caso non era assolutamente possibile. 😉


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Stoccafisso alla ghiotta

STOCCAFISSO ALLA GHIOTTA

Durante le festività natalizia, ed in particolare per la Vigilia di natale è tradizione nell’alta Maremma preparare baccalà o stoccafisso da accompagnare alla minestra di ceci e al crostino col broccolo e l’acciuga. Non  manca quasi mai a casa di chi desidera rispettare la tradizione e siccome ritengo che se non sappiamo da dove veniamo non sapremo mai chi siamo (anche, e soprattutto, culinariamente parlando) ho deciso quest’anno, per la Vigilia 2015, di fare un menù tradizionale al 100%. Per farlo ovviamente ho dovuto prendere di petto lui, si proprio lui: lo stoccafisso, il quale devo ammetterlo, si è rivelato un’autentica rivelazione. Per oltre 30 anni ne ho sentito tanto parlare, soprattutto dai miei nonni e bisnonni, che ne andavano ghiotti e che conoscevano tutte le astuzie per farlo “rinvenire” (ovvero reidratare). Confesso di essere rimasta affascinata dalla loro arte affabulatoria tanto da averne comprato uno intero e averlo riposto nel bagaglio a mano sull’aereo di ritorno dalla Norvegia pur di essere certa che tornasse con me a destinazione e potessi donarlo ai miei adorati nonni. Potrebbe ritenersi follia questa? Forse. Di certo definisce il mio essere legata indissolubilmente a certi cibi e alle esperienze che vi ruotano attorno.

Bene, quando avrete a disposizione un ottimo stoccafisso norvegese buona parte del lavoro sarà già fatta. Se lo potete reperire già ammollato vi risparmierete tutta la strada fino a farlo rinvenire [come si dice dalle mie parti :-)]. Altrimenti qualche suggerimento potrete leggerlo attentamente tra queste pagine. Buon lavoro dunque, e buon appetito!

INGREDIENTI

1kg di stoccafisso ammollato ( se doveste comprarlo essiccato la procedura per reidratarlo è piuttosto lunga)
50 gr di briciole rafferme di pane (in alternativa pangrattato)
100 gr di olive taggiasche sott’olio
4 scalogni
2 cipolle
20 gr di capperi dissalati
250 gr di polpa di pomodoro
2 spicchi d’aglio
fiore di finocchietto essiccato, olio evo, sale e pepe qb

 

PREPARAZIONE

  1. Quando acquistate lo stoccafisso già ammollato esso ha comunque necessità di essere tenuto a bagno per circa 12h. Quindi fate questa operazione la sera prima.
  2. Una volta raggiunta la giusta idratazione tagliate lo stoccafisso in tocchi; infarinateli, salateli e soffriggeteli in padella in un velo di olio bollente per non più di 2′ per lato, aggiungendo un pizzico di finocchietto essiccato. Teneteli da parte.
  3. Rosolatele briciole di pane in un’altra padella rovente con un cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio intero per 2′: deve dorarsi senza abbrustolirsi troppo; alla fine eliminate l’aglio.
  4. In un’altra padella mettete le olive taggiasche scolate, le cipolle e lo scalogno tagliati a fettine a soffriggere fateli appassire e poi aggiungete la polpa di pomodoro. Salate e pepate. Fate cuocere almeno 15-20 minuti.
  5. A questo punto mettete lo stoccafisso in una teglia unta di olio, cospargete col sugo di cipolle , olive e polpa di pomodoro e infornate a 180 °C per 10′.
  6. Fate riposare per una decina di minuti e servite.

 


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Disintossicarsi

CAROTE GLASSATE E QUINOA

Apro il nuovo anno con l’obiettivo della disintossicazione. In tutti i sensi che riuscite ad intendere. Che sia alimentare, emotiva, lavorativa, da idee malsane, dai social network, dagli oggetti che possediamo e invadono la nostra casa, qualunque sia l’obiettivo che ci siamo prefissati l’importante è disintossicarsi. Liberiamoci da ciò che ci rende dipendenti e riappropriamoci di noi stessi. Questo è il messaggio che mi sento di mandare al mondo. Questo è quello che mi auguro per il nuovo anno.

Sul blog non potevo che dedicarmi a qualcosa di culinario perciò vi regalo questa accoppiata carote e quinoa che mi hanno letteralmente deliziata durante le festività e che credo continuerò a preparare anche nei prossimi giorni, visto il potere disintossicante e la leggerezza. Il merito è dei ragazzi di gnambox.com che seguo da un po’ e mi ispirano con piacere! Naturalmente io ho fatto la mia personale modifica aggiungendo il coriandolo alla ricetta originale delle carote glassate: come potevo esimermi?

Or dunque vi lascio la ricetta e il mio personale augurio per questo 2016: che sia un anno all’altezza dei vostri sogni!

INGREDIENTI

  • 800 g carote (possibilmente biologiche)
  • 40 g zucchero di canna
  • 2spicchi di aglio
  • il succo di una arancia
  • timo essiccato qb
  • coriandolo grattugiato qb
  • olio evo
  • sale e pepe qb
  • 200 gr di quinoa mista

PREPARAZIONE

  1. Pulite accuratamente le carote, lavatele e scolatele.
  2. Lavate anche la quinoa. Prima di procedere alla cottura della quinoa è molto importante metterla in un colino e risciacquarla bene per 2 o 3 minuti rigirandola costantemente con la mano sotto l’acqua corrente in modo da toglierle eventuali residui di saponina, una sostanza presente nella pianta, che potrebbe darle un sapore amaro. Mettete a bollire l’acqua.
  3. Prendete una padella e metteteci l’aglio a scaldare assieme all’olio evo e al timo essiccato. Non appena sarà imbiondito aggiungete il succo d’arancia e lo zucchero.
  4. Aggiungete le carote, grattugiate il coriandolo, salate, pepate e fate cuocere per circa 20 minuti con il coperchio. Dopo questo tempo cuocete le carote per altri 5 minuti senza coperchio.
  5. Non appena bollirà l’acqua cuocetevi la quinoa per circa 20 minuti. Scolatela e conditela con sale e olio evo.
  6. Servite entrambi i piatti tiepidi.