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La cecina

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LE MIE CECINEPer la serie “Come si pronuncia” questa è la cecina, delizioso piatto che non si pronuncia come la ridente cittadina in provicia di Livorno, ovvero Cècina, bensì con l’accento sulla seconda sillaba ovvero: Cecìna!!! Chi mi conosce sa che i miei personali sfoghi sulle pronunce dei vari cibi risalgono alla notte dei tempi e che ne resta traccia in un post non troppo recente e in varie chiacchiere qua e là sul web :-)!

Questa ricetta della cecìna gironzolava nella mia testa da novembre. Da quando l’ha preparata lei, fonte di sicura ispirazione quando navigo e mi rilasso! Qualche giorno prima di leggere il suo articolo avevo comprato un sacchetto di farina di ceci bio e puff, come per magia mi ritrovo di fronte alla ricetta spiegata bene bene e semplice semplice!

Ed ecco come l’ho fatta!

INGREDIENTI

750 ml di acqua

200 gr di farina di ceci

2 cucchiaini di olio evo

1 cucchiaino di sale

PREPARAZIONE

  1. Mettete a bagno – dopo aver mescolato con la frusta – l’ acqua, il sale e la farina di ceci per 12h.
  2. Dopo 12h mescolate di nuovo il composto e togliete la schiuma in eccesso. Poi aggiungete l’olio evo e mescolate bene bene. Avrete il seguente risultato.

CECINA PARTi

3. Mettete il tutto in una teglia ben oliata e cuocete in forno a 220° per 45 minuti. Ed ecco il risultato:

CECINA TRADITIONAL VERSION

Una cecìna croccante e gustosa! In versione tradizionale!

Siccome non riesco a non modificare le ricette ho aggiunto i miei amati semini nella seconda versione. Il composto è liquido perciò ne è nato un effetto onda dei semi! Si tratta – guardando da sinistra verso destra, di semi di girasole, di lino e di papavero.

CECINA PART II

Infine ho cotto come detto sopra e ho gustato!!!

CECINA PART IIi

Bon appétit!!!

PS Che la facciate coi semini o senza, en tout cas la cecìna – a parer mio – è buonissima!!!

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10 thoughts on “La cecina

  1. Pingback: Accenni di primavera e anemoni e… anemoni! | lastradamaestra

  2. Ricordo perfettamente il sapore delle cecìna mangiata a Cècina, presa sulla strada del ritorno dal mare… Era quasi una regolarità empirica! Putroppo mi sono trasferita in Trenino e qui non la fa nessuno! giusto una settimana fa ho trovato la farina in un supermercato, così ho provato a farla….. ma è diventata un grissino di ceci!! La ricetta che avevo trovato in effetti non lasciava riposare…. sarà per questo?

  3. ahah!! sì, non in Trenino!!

  4. Ciao!
    Volevo chiederti che teglia avresti utilizzato per quanto riguarda quella tonda (40centimetri? 38?)
    Perchè ho seguito pari pari la tua ricetta, ma…
    1. mi è avanzato del composto
    2. la teglia era al limite della sua capienza
    3. dopo 45″ mi è uscito un purè più che una cecina (probabilmente dovuto al fatto che lo spessore era troppo alto).
    Presumo che sia per le dimensioni della teglia, ma non son sicuro 😛
    Siccome vorrei farla perfetta come la tua (quella tonda mi ricorda una fetta biscottata gigante!) vorrei capire cosa sbaglio.
    Grazie..!

    • Ciao! Avrei utilizzato una teglia da 40 cm di diametro oppure due piccole da 20!Mi dispiace che sia uscito un purè, a me questa ricetta è sempre riuscita bene!Che tipo di farina di ceci hai utilizzato?

      • Quella classica gialla 😉
        Proverò a rifarla, anche se devo trovare prima il modo di non far schizzare l’olio…
        è la terza volta che mi imbratta ovunque il forno…. XD

  5. Proverò al più presto e mi piace tanto la tua versione con tutti i semini. Grazie Emanuela.

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